PRESENTA UNA RICHIESTA

TERMINI DI PRESENTAZIONE PER LE RICHIESTE DI CONTRIBUTO

Richiamato il Documento Programmatico Previsionale 2021, approvato dal Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti nella seduta del 28 ottobre 2020, e la conseguente decisione, stante il perdurare dell’emergenza sanitaria ed economica, l’eccezionalità della situazione e la difficoltà a prevedere l’evoluzione dello scenario globale, nonché le disposizioni dell’Autorità di Vigilanza Nazionale in tema di distribuzione dei dividendi del settore bancario, di non procedere alla pubblicazione dell’apertura dei termini di contributo per la presentazione di istanze di contributo nello scorso autunno, il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 27 maggio 2021, ha deliberato di fissare i nuovi termini per la presentazione on-line delle richieste di contributo, con decorrenza 1° settembre p.v., e scadenza:

  • 30 novembre 2021: settore educazione, istruzione e formazione con riferimento ai progetti e alle iniziative che si realizzeranno nell’anno scolastico 2021/2022
  •  31 gennaio 2022: settori arte, attività e beni culturali, sviluppo locale, assistenza agli anziani, volontariato, filantropia e beneficenza, salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa per la realizzazione di progetti e iniziative che si attueranno nel corso dell’esercizio 2022

Relativamente al settore dell’attività sportiva, vista l’attuale situazione di incertezza determinata dalla pandemia, analizzate le istanze provenienti dal territorio, nonché le disponibilità economiche, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione CrAsti ha ritenuto opportuno tenere in sospeso, al momento, l’apertura della procedura on-line per la presentazione delle richieste di contributo afferenti al settore in oggetto, valutando di concerto con le associazioni e gli enti operanti in tale ambito possibili soluzioni alternative che possano soddisfare le loro esigenze.

Le richieste di contributo formulate sulla scorta delle indicazioni contenute nel Piano Programma Pluriennale 2020/2022 ed in continuità con quanto avviato negli anni precedenti, tenendo, altresì, in debita considerazione gli indirizzi contenuti nel Documento Programmatico Previsionale 2021, nonché le diverse esigenze presenti sul territorio anche a seguito dell’emergenza sanitaria, dovranno essere inoltrate alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti esclusivamente tramite il modulo on-line disponibile sul sito della Fondazione (www.fondazionecrasti.it) a partire dal 1° settembre 2021.

La Fondazione CrAsti continuerà ad esplicare la propria azione non solo ed esclusivamente come “erogatrice di contributi”, ma anche, e soprattutto, sviluppando un ruolo attivo nella società astigiana, stimolando le realtà locali a “fare sistema”, attraverso programmi e iniziative proprie che rispondano alle esigenze manifestate dalla comunità locale e con sessioni erogative aperte agli enti del territorio, assicurando così una equilibrata distribuzione delle risorse disponibili.

In particolare:

– per i settori rilevanti continuerà il sostegno alla Fondazione Asti Musei, che proseguirà l’attività di valorizzazione integrata dei beni culturali della città di Asti, comprendenti sia Palazzo Mazzetti che i seguenti siti di proprietà comunale: Casa e Museo Alfieriano con annesso il Museo Guglielminetti, Torre Troiana, Domus Romana, Cripta di Sant’Anastasio e il Complesso di San Pietro, a restauro concluso. Si cercherà, altresì, di implementare la rete museale e valorizzare l’attività scientifica svolta dalla Fondazione Centro di Studi Alfieriani.

Nel corso dell’autunno 2021, ipotizzando il superamento della situazione di emergenza sanitaria legata all’attuale pandemia, verrà valutata l’organizzazione di una nuova grande mostra di livello internazionale in continuità con le mostre di Chagall e Monet. La programmazione annuale sarà completata con l’organizzazione di attività espositive ed eventi maggiormente legati al territorio astigiano.

Verrà, altresì, data priorità ai progetti che potranno essere portati in detrazione da Fondazione Cr Asti ai sensi del decreto “Art Bonus” e dell’art. 15, comma 1, lettera h) del TUIR – Testo Unico del 22/12/1986 n. 917.

Per quanto concerne il settore educazione, istruzione e formazione il Polo Universitario di Asti a seguito dell’emergenza legata alla pandemia Covid-19, e seguendo le direttive ministeriali e degli atenei di Torino e del Piemonte Orientale prese come riferimento per l’avvio dell’anno accademico 2020/2021, ha predisposto gli interventi necessari per l’attivazione delle varie attività didattiche in presenza e affiancando anche modalità online di registrazione delle lezioni.

In collaborazione con il Polo Universitario è stata avviata un’attività progettuale finalizzata all’elaborazione del piano strategico per lo sviluppo territoriale della Provincia di Asti all’interno del quale sono state evidenziate le seguenti linee strategiche per il territorio:

  • Sviluppo di un polo di innovazione e ricerca per l’enologia e l’enomeccanica;
  • Sviluppo della sanità territoriale;
  • Potenziamento delle infrastrutture per il trasporto e la logistica;
  • Piano di digitalizzazione e infrastrutturazione banda larga;
  • Transizione ecologica;
  • Promozione patrimonio culturale ed enoturistico.

Tale piano strategico risulta funzionale alla programmazione dei fondi europei 2021/2027 e per gli eventuali finanziamenti del recovery fund con particolare attenzione ad interventi per infrastrutture e digitali, per progetti collegati all’innovazione sociale, alla promozione e valorizzazione dei beni culturali e storici, nonché attività di formazione rivolte alla salute e al benessere della comunità di riferimento coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati del territorio.

Proseguirà, altresì, il progetto proprio “Borse di Studio 100/100”.

Per quanto concerne lo sviluppo locale risulteranno strategiche le iniziative finalizzate all’incentivazione del turismo; proprio in tale ambito si è collocata la creazione della nuova ATL Langhe Monferrato Roero, tra i cui soci figura anche Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, sorta per fare sistema nell’ambito di un progetto strategico di rafforzamento dell’offerta turistica del distretto Langhe, Monferrato e Roero.

La Fondazione dovrà continuare a garantire il proprio impegno nello sviluppo locale, anche attraverso la filiera dell’enologia e dell’enomeccanica strettamente collegata al nostro territorio.

L’ingresso nella Fondazione SLALA, che svolge un’attività di coordinamento tra enti territoriali ed economici al fine di poter sviluppare con efficacia il tema della logistica, è senza dubbio un’opportunità non indifferente per le imprese dell’astigiano.

Al settore sviluppo locale fa riferimento il Fondo Opere per la Collettività dove sarà indispensabile dare priorità ai progetti tesi al recupero e alla valorizzazione di beni di rilevanza culturale, storico e artistica, volano per lo sviluppo e l’incremento turistico della nostra provincia, nonché a maggiore valenza sociale, con rilevante impatto sullo sviluppo del territorio, capaci di creare reti territoriali e in grado di garantire un’adeguata quota di cofinanziamento, fatto salvo carattere di urgenza e priorità.

– per i settori ammessi scelti avranno priorità i progetti aventi rilevanza sociale e dedicati alle persone e alle realtà maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia COVID19. Per quanto concerne il presidio ospedale astigiano si proseguirà nel sostegno all’acquisizione di attrezzature e strumentazioni necessarie per il suo potenziamento.

In particolare, verranno preferibilmente finanziati i progetti rientranti nel cosiddetto “Welfare di comunità”, così come disciplinato dai commi 201-204 della legge 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) e successive modifiche; rientrano nell’ambito di applicazione del welfare di comunità i progetti volti alla “promozione di un welfare di comunità, attraverso interventi e misure di contrasto alle povertà, alle fragilità sociali e al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura e assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio-lavorativa e integrazione degli immigrati, nonché di dotazione di strumentazioni per le cure sanitarie”.